Che cosa è la SEO On Site?

La SEO è quell’insieme di possibili attività mirate a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, in particolare su Google, dei siti web. Le possibili cosa da fare per migliorare la posizione dei siti nelle SERP sono davvero tante. In ogni caso, tutte le attività SEO sono riconducibili in due macro categorie On SiteOff Site. In questo articolo parlo della SEO On site elencandoti tutte le attività che ha senso fare. Considerala una check-list delle attività SEO On Site fondamentali.

La SEO On Site in poche parole

Le attività della SEO On Site sono tutte quelle che è possibile fare agendo direttamente sul sito web da posizionare. In tempi recenti si è iniziato a ragionare molto sul posizionamento di singole pagine motivo per il quale si parla spesso, con lo stesso intento, di SEO On Page.

È possibile raggruppare le attività da svolgere in categorie omogenee: attività tecniche, attività di contenuto. Alla domanda che cosa è la SEO On site è possibile rispondere dicendo che è l’insieme delle attività tecniche e delle attività di contenuto che si possono fare per ottimizzare un sito web al fine di renderlo competitivo nelle SERP dei motori di ricerca.

Ma quali sono queste attività? Non sono poche e l’elenco non è e non sarà mai definitivo, perché i fattori di posizionamento sono tanti e mutevoli. Al momento l’elenco delle attività di SEO On Site è:

  • Scelta, configurazione e manutenzione del WEB server
  • Ottimizzazione del codice (HTML, PHP, CSS)
  • Produzione e manutenzione dei contenuti
  • Implementazione dei dati strutturati
  • Miglioramento della User Experience

È chiaro che ognuna di queste attività richiede conoscenze abbastanza specifiche, per fare un buon lavoro di SEO on Site è necessario saper fare tutte queste cose o delegare ad un esperto quelle attività che non è possibile fare da soli.

L’importanza del WEB server nella SEO On Site

Troppo spesso è sottovalutata l’importanza di un server capace di servire le pagine WEB del sito velocemente, eppure i dati parlano chiaro, la maggioranza degli utenti lascia prematuramente un sito WEB se questo non si carica abbastanza velocemente.

Data center con server veloci per la SEO

La scelta di un hosting performante è decisiva per la velocità di un sito web, anche se, come ti spiego tra poco, non è l’unico strumento su cui agire per migliore la performance.

Advertisement

Ottimizzazione del codice

Oltre alla scelta di un server veloce è importante costruire siti web con codici scritti bene, senza errori sia per quanto riguarda il codice HTML generato, sia per quel che riguarda i fogli di stile.

Oggi non è più in uso scrivere a mano il codice dei siti web, effettivamente i siti hanno raggiunto complessità che un programmatore da solo non può più affrontare. Solo siti di grosse dimensioni con team di sviluppatori WEB possono permettersi il lusso di scrivere il codice del proprio sito.

Potrebbe ineressarti anche  Come rendere più veloce Wordpress senza spendere soldi

L’alternativa è quella di affidarsi a un framework di sviluppo o, come nella maggioranza dei casi a un Content Management System (CMS).

Un CMS permette di pubblicare siti web perfettamente ottimizzati dal punto di vista del codice senza essere programmatori e, con i giusti plugin, permette anche altre attività SEO come l’implementazione dei dati strutturati.

Produzione dei contenuti per la SEO on Site

La produzione (e la manutenzione) dei contenuti è una delle attività SEO On Site più importanti. Sicuramente è decisiva nel senso che, senza contenuti di qualità, sarebbe inutile fare tutte le altre attività in quanto si rivelerebbero infruttuose.

La produzione dei contenuti riguarda sia la parte testuale, sia la parte multimediale (immagini, clip audio, video) e ognuno di questi elementi va curato con attenzione, sia dal punto di vista formale che da quello del contenuto. Per quel che riguarda le regole formali per la produzione dei contenuti testuali puoi fare riferimento a questa guida che ho scritto qualche tempo fa e che ho aggiornato di recente.

SEO on Page: cosa sono i dati strutturati?

I dati strutturati sono una serie di informazioni passate ai motori di ricerca che si affiancano al contenuto delle pagine rendendo più comprensibili alcuni aspetti delle singole pagine e del sito in cui si trovano.

Inoltre comunicano al motore di ricerca le relazioni che ci sono tra la pagina in questione e le altre pagine del sito. Tramite i dati strutturati il sito comunica al motore di ricerca quali sono gli elementi caratterizzanti di una pagine senza che il motore debba identificarli e categorizzarli.

I dati strutturati sono moltissimi e cambiano a seconda del tipo di pagina che si è scritta. Ad esempio in un articolo di un blog alcuni dati strutturati potrebbero essere

  • titolo
  • contenuto
  • immagine principale
  • altre immagini
  • data di creazione e di modifica
  • categoria di appartenenza
  • eventuali TAG
  • tipo di articolo
  • nome dell’autore
Potrebbe ineressarti anche  CloudFlare il CDN per siti veloci

mentre per un prodotto in un sito di e-commerce potremmo avere

  • nome del prodotto
  • marca
  • immagine del prodotto
  • prezzo
  • disponibilità
  • categoria di prodotto
  • recensioni
  • informazioni sul venditore
Dati strutturati per la SEO On Page

Queste informazioni non sono visibili agli utenti del sito, se vuoi vedere i dati strutturati di una qualsiasi pagina WEB usa lo strumento di test per i contenuti multimediali di Google.

I dati strutturati sono un fattore di posizionamento?

I dati strutturati non sono un fattore di posizionamento nel senso stretto del termine. Non aiutano a far uscire il sito prima di altri nelle SERP, ciò nonostante sono importantissimi. Lo sono perché permettono di mostrare nelle SERP i dati multimediali presenti nelle pagine.

Per alcune ricerche con un intento di acquisto, Google potrebbe decidere di mostrare  la foto dell’oggetto in vendita in un riquadro particolare. Per ricerche di tipo informativo potrebbe mostrare uno snippet in cima alla pagina (la cosiddetta posizione zero) con l’immagine principale dell’articolo.

Come già detto la presenza di dati strutturati (almeno per il momento) non sembra essere un fattore di posizionamento, ma una SERP nella quale uno dei risultati è corredato da foto o informazioni importanti, aumenta la visibilità di quel risultato e quindi la possibilità che lo stesso venga cliccato.

In definitiva i dati strutturati sono importanti perché se un sito non pubblica dati strutturati non si candida alla visualizzazione di contenuti multimediali nelle pagine dei risultati di ricerca.

User Experience

La User Experience (UX) è la somma di diversi fattori che concorrono a far vivere una buona esperienza agli utenti mentre navigano su un sito web. Questi fattori possono essere tanti e risulta comodo raggrupparli in categorie

  • estetica del sito
  • facilità di navigazione
  • accessibilità e usabilità
  • velocità del sito
  • strategia di comunicazione
  • contenuti

La parte estetica

È la cosa più scontata, quella che un sito debba essere piacevole. Ricordo un tempo in cui i siti si giudicavano in base alla loro parte estetica, oggi sarebbe molto riduttivo come metro di giudizio ma l’occhio vuole sempre la sua parte.

Navigazione fluida

Un sito deve essere anche facile da navigare, ricco di possibilità di passare da una pagina all’altra alla scoperta di nuovi contenuti. Le informazioni pubblicate devono essere ben categorizzate e la navigazione tra le categorie deve essere comoda. Inoltre è importante che l’utente abbia ben chiara l’organizzazione gerarchica delle categorie del sito.

Potrebbe ineressarti anche  Come rendere più veloce Wordpress senza spendere soldi

Accessibilità e usabilità

L’accessibilità e l’usabilità sono tutte quelle accortezze mirate a favorire la navigazione anche agli utenti meno dotati, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista fisico.

L’accessibilità consiste nel prevedere una diversa fruizione dei contenuti per favorire determinate categorie di utenti svantaggiati, ad esempio inserire nella pagine una voce umana capace di leggerne il contenuto.

L’usabilità prevede accorgimenti per migliorare l’esperienza di navigazione agendo sulla facilità d’uso, ad esempio favorendo le ricerca delle informazioni.

Una buona usabilità permette all’utente di orientarsi nel sito in maniera intuitiva e in completa autonomia.

La velocità del sito

La velocità del sito è importante perché la sua misura è direttamente proporzionale con User Experience. Più un sito è veloce e migliore è l’esperienza di chi lo naviga; un dato fortemente oggettivo da cui non si può prescindere.
La velocità del sito è data dalla risultante di diversi fattori

  • prestazioni del server
  • ottimizzazione del sito
  • utilizzo delle cache
  • velocità della connessione

come è facile dedurre, chi gestisce un sito ha la possibilità di agire sulla maggior parte dei fattori (non può farlo sulla velocità di connessione degli utenti). Non solo può, ma deve farlo se vuole fornire una buona UX ai propri utenti.

Strategia di comunicazione

La User Experience non è legata solo a fattori tecnici, molto importanti sono anche fattori contenutistici come la strategia di comunicazione.

Un articolo inserito in un contesto che ha alle spalle una strategia di comunicazione, sarà percepito come molto migliore rispetto a un altro simile ma decontestualizzato.

La possibilità di trovare argomenti correlati a quello che si sta leggendo ti fa pensare di essere nel posto giusto e dà quindi valore al contenuto che di cui l’utente sta fruendo.

I contenuti nella SEO

Infine il contenuto, l’ho lasciato per ultimo per la sua importanza, tutta la SEO è fondata sui contenuti, senza buoni contenuti non si fa SEO, non si va da nessuna parte.

Ma cosa è un buon contenuto?

La risposta non è semplice è non può essere semplificate in poche parole, c’è bisogno di apposito articolo per approfondire l’argomento. Comunque una risposta semplice, ma importante, si può dare.

Dal punto di vista della SEO un buon contenuto risponde in maniera completa ed esaustiva all’intento di ricerca dell’utente.

Un buon contenuto quindi non è un’accozzaglia di parole (poche o molte che siano) buttate lì senza criterio; un buon contenuto è una risposta efficace data ad una ricerca fatta su un motore di ricerca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto